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OpenGeoData

Liberiamo i dati geografici! Questo è il nostro ambizioso progetto! L'Associazione ha l'obiettivo di diffondere la cultura dei dati geografici, di stimolare il loro riuso e di convincere le Pubbliche Amministrazioni a renderli liberi.

Costa solo 10,00 Euro ed è riservata alle persone fisiche. Sostieni OpenGeoData Italia. Riceverai la newsletter mensile e potrai partecipare alle attività associative: discussioni, gruppi di lavoro, eventi, documenti, iniziative pro open data, ecc.
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L'Associazione nasce con l'obiettivo di liberare i dati geografici della Pubblica Amministrazione al fine di consentirne a tutti il riuso.
I soci credono nel valore di questi dati e nel grande impegno della PA, anche in termini di risorse economiche, per renderli qualitativamente validi ed aggiornati. Un ruolo, quello della PA, fondamentale e necessario per una corretta gestione e pianificazione del territorio. Ma questi dati geografici sono anche utili agli altri enti, alle aziende ed ai privati, e possono concorrere, se resi facilmente disponibili, a far crescere l'economia del nostro paese grazie al valore aggiunto che questi soggetti possono generare.

OpenGeoData è presente sul social network Facebook perchè l'Associazione crede nelle discussioni aperte a tutti e nel contributo di tutti. Attraverso il canale Facebook giungono inoltre una serie di segnalazioni importanti che l'Associazione periodicamente organizza in rapporti sullo stato di avanzamento dell'apertura dei dati geografici in Italia.

L'Agenzia delle Entrate viola la licenza di OpenStreetMap

Ci giugne da Simone Cortesi questa notizia che ci lascia allibiti. La lascio per intero così come mi è giunta, e non aggiungo altro perchè l'informazione è ben descritta in tutti i particolari e ci lascia decisamente allibiti.

L'Agenzia delle Entrate viola la licenza di OpenStreetMap non citando la fonte nel sito delle Zone OMI. Abbiamo trovato la più grande violazione nei confronti di OpenStreetMap. Di sempre. Il colpevole della violazione è l'Agenzia delle Entrate. http://agenziauscite.openstreetmap.it/ 

La licenza OSM, la ODBL[1], prevede che in ogni utilizzo pubblico del dato OSM sia presente un richiamo al fatto di aver usato dati OSM per produrre la mappa. Questo manca sul sito di Agenzia delle Entrate, noi non apprezziamo che chi fa della legalià fiscale la sua battaglia quotidiana violi in maniera così palese i diritti degli altri, calpestando le poche regole alla diffusione di OpenStreetMap: il dare credito della paternità dell'opera.

Dal 2007 liberiamo dati della Pubblica Amministrazione e da allora sognamo di liberare i dati del Catasto, i dati di tutti gli edifici d'Italia che porterebbero grande ricchezza al Paese se fossero diffusi in maniera Open.

Mai ci saremmo aspettati di vedere OpenStreetMap, il progetto nato dalla gente 10 anni fa, alla base del sistema mappe dell'Agenzia delle Entrate, usato per produrre il sito web dell'Osservatorio sul Mercato Immobiliare[0] proprio da chi gestisce il Catasto Italiano.

L'Agenzia ha copiato solo alcuni livelli (gli edifici e il tipo di uso del suolo [parchi, fiumi, laghi]) e hanno sovraimposto i dati delle strade presi da un'altra fonte, probabilmente mappe proprietarie. Infatti le strade sono diverse - e in alcuni casi passano in mezzo agli edifici) ed hanno tutti i nomi delle vie, che in OSM, invece, spesso mancano.

Puntiamo a far ammettere loro l'errore e che si inizi a ragionare sul rilascio dei LORO dati.

Sul sito avete la possibilità di confrontare in maniera sincrona la mappa OpenStreetMap ed il rendering prodotto dall'Agenzia; vi incoraggiamo ad utilizzare la funzione di condivisione sui social network quando trovate una somiglianza tra le due mappe nelle zone che andate a ricercare! Tutti possono verificare e tutti possono mandare report personalizzati della violazione.

La cosa buffa della mappa realizzata da noi è che è migliore dell'originale, in quanto permette di fare geolocalizzazione in automatico, permette di inviare un link già centrato sulla zona di interesse, è responsive e permette di completare in automatico i nomi.

Non è questa la massima prova che OpenStreetMap funziona? Il Catasto, depositario dei dati sugli immobili italiani, usa una banca dati fatta dai cittadini per visualizzare online il territorio. La comunità crea prodotti più performanti, l'approccio wiki è vincente.

Per i passati tre mesi abbiamo cercato contatti formali con l'Agenzia delle Entrate tramite PEC. Ben 3 tentativi. Nessuna risposta. Ora è il momento di smettere di chiedere ed iniziare ad esigere.

Hanno partecipato a questa azione: Andrea Borruso, Cristian Consonni, Simone Cortesi, Maurizio Napolitano, Stefano Sabatini.

[0] http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/geopoi_omi/index.php 

[1] http://opendatacommons.org/licenses/odbl/1-0/ 

 

I dataset geografici indicati dalla nostra Associazione nel documento programmatico AgID

L'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) ha pubblicato l'Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico 2014: Il documento definisce la strategia nazionale del 2014 per valorizzare i dati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione. L'Agenda fissa i principi cardine della strategia italiana e tre ambiti d'intervento (basi dati d'interesse nazionale, convenzioni aperte tra pubbliche amministrazioni, dati di tipo aperto). Per ognuno degli ambiti individuati sono presentati: lo scenario normativo attuale, l'impegno previsto per l'anno in corso e soprattutto gli obiettivi da raggiungere.

L'Associazione aveva comunicato all'AgID i dataset geografici fondamentali da aprire. La tabella da noi fornità è stata riportata per intero nell'appendice III del documento con "Dataset richiesti dalla società civile". Inoltre nei dataset chiave da rilasciare entro il 2014 sono riportati alcuni dei dataset segnalati nella tabella precedentemente citata: vincoli territoriali, CAP, piani comunali e sovracomunali, grafo stradale, toponomastica territoriale.

Ringraziamo l'AgID per l'attenzione posta alle nostre segnalazioni e ci rendiamo disponibili per aiutarli a portare avanti il programma definito nel documento.

Vai al documento

 

Il Friuli pubblica la legge sull'open data

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia pubblica la legge sul Bollettino Ufficiale la legge regionale n.17 del 23 aprile 2014 "Disposizioni in materia di dati aperti e loro riutilizzo" che è entrata subito in vigore.

Vai al testo della legge: http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2014/04/23/17

   

La Regione Lombardia verso l'open data diffuso

Tommaso Del Lungo su Smartinnovation ha pubblicato l'articolo "Open Data: obiettivo cancellare la "macchia di leopardo". E' il tema che più interessa la Pubblica Amministrazione che, nonostante le chiare indicazioni nazionali, stenta ad adeguarsi con efficienza ed efficacia al paradigma dell'Open Data. Le Regioni, molte delle quali sono lanciatissime sul tema dei dati aperti, sono gli enti intermedi più idonei ad assumere un ruolo di coordinamento dell'operazione. Nell'articolo si descrive l'attività della Regione Lombardia che si candida ad essere un ottimo modello di questo processo di concertazione multilivello.

Vai all'articolo

   

L'Open Data nel Documento di economia e finanza 2014

Nel Programma Nazionale di Riforma (PNR), contenuto nella Sezione III del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2014 si parla di Open Data. Si rafforza così con determinazione l'azione del governo verso l'apertura dei dati della pubblica amministrazione.
In particolare al paragrafo 4.2 si dichiara di voler ristrutturare entro maggio 2014 la pubblica amministrazione, favorendo il ricambio generazionale, rafforzando la mobilità delle risorse umane e contenendo le retribuzioni della dirigenza pubblica, anche legandole ad obiettivi di risultato. Inoltre si dovrà accrescere la trasparenza delle amministrazioni con lo sviluppo di una piattaforma nazionale per i dati aperti (open data) e semplificare il quadro regolatorio per cittadini e imprese riducendo in tal modo gli oneri da burocrazia;

http://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ID0010.htm 

   

Gli interventi in plenaria 2014 ora anche in video

Dopo le presentazioni in forma di diapositive e le foto della Conferenza OpenGeoData Italia 2014: istruzioni per il RI-uso, sono ora disponibili tutti i video degli interventi della sessione Plenaria. Avrete così modo di sentire gli interventi dalla viva voce dei relatori. Li troverete sul canale Youtube dell'associazione insieme a tutti i video della Conferenza dell'anno scorso.

http://www.youtube.com/user/OpenGeoData

   

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Rapporto sull'OpenGeoData

Disponibile il nuovo rapporto (febbraio 2014) sulla disponibilità di dati geografici aperti in Italia. All'interno tutti i link utili: leggi, documenti, siti e dataset.

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